Cure e rimedi naturali con l'Aristolochia

Cure e rimedi naturali con l'Aristolochia
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Proprietà naturali dell'Aristolochia

astringente, emmenagogo, vulnerario.

Parti utilizzate dell'Aristolochia

foglie, ceppo (autunno); pulire il ceppo, essiccarlo tagliato a pezzi.

Elementi estratti dalla pianta dell'Aristolochia

alcaloide tossico (aristolochina), un principio amaro, olio essenziale, tannino, glucidi, resina.

Cure e rimedi con la pianta dell'Aristolochia

Descrizione della pianta Aristolochia

La Natura ha realizzato una temibile trappola creando fiori giallo oro all’aristolochia; infatti, gli insetti, entrati nella corolla, scivolano su un rivestimento ceroso che tappezza l’interno e poi una barriera di peli impedisce loro di risalire all’esterno. Quando il fiore appassisce, i peli diventano secchi e gli insetti prigionieri, tutti ricoperti di polline, riescono a liberarsi e assicurano così la fecondazione. E’ una pianta perenne che predilige il caldo e i terreni calcarei; è presente frequentemente nei vigneti, lungo le siepi e gli argini delle regioni mediterranee ed è facilmente riconoscibile per le sue grandi foglie verde-tenero, a forma di cuore, e per il suo odore nauseabondo.

Molte specie di aristolochia erano già note nell’antichità e impiegate per la loro azione dalle parole greche aristos, eccellente, e lokia, parto.

Dal XVIII secolo, le aristolochie sono state utilizzate, nelle campagne, per le loro proprietà astringenti e vulnerarie. Attualmente, si utilizza soltanto la radice essiccata, perché, fresca, è tossica.

Nomi comuni dell'Aristolochia

Stalloggi, Erba astrologa, Pistolochia, Strologia, Astrologi

Nome scientifico dell'Aristolochia

Aristolochia clematitis L.

Galleria immagini dell'Aristolochia

Il botanico che ha classificato l'Aristolochia

Classificazione dell'Aristolochia

Riconoscere la pianta dell'Aristolochia

da 20 a 80 cm. perenne, fusto semplice, eretto: foglie grandi con lunghi piccioli, a cuore rovesciato, margini dentellati; fiori gialli (maggio-giugno), peduncolati, a forma di cornetti rigonfi alla base, da 2 a 8 all’ascella delle foglie superiori, 6 stami interni, antere saldate, 6 carelli; capsula pendula, carnosa; ceppo lungamente strisciante, rofondo e fragile. Odore nauseabondo; sapore acre.

Habitat dell'Aristolochia

in quasi tutta Italia, tranne che nelle Isole, nei terreni calcarei, nei vigneti, lungo argini e siepi.

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